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Blu Innovation Media

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Scopri come rendere automatiche le mansioni più noiose

Diciamoci la verità, ci sono processi di lavoro davvero noiosi e snervanti.
Un esempio? la vendita.

L’ansia di essere perfetti, di piacere, di riuscire a strappare un contratto...un tempo era fondamentale ma oggi è possibile anche farne a meno, manualmente parlando.

Ecco infatti che il digitale ci viene in soccorso e oggi voglio spiegarti come rendere automatiche tutte quelle azioni che se ieri ti riempivano la giornata senza stop, oggi potrai farne a meno e godere di qualche minuto in più di relax.

Ti spiegherò portandoti direttamente un esempio concreto, reale, di un’azienda che dal porta a porta è riuscita ad automatizzare i suoi processi di vendita.

Ecco a voi Tommaso, titolare di un’azienda di materassi

Tommaso ed i suoi venditori facevano vendita porta a porta ed ogni giorno era una sfida faticosa.
Suonavano il campanello, speravano in una risposta e soprattutto speravano di venire ascoltati e convincere l’utente all’acquisto.
9 volte su 10 era un totale fallimento, nessuno voleva aprire la porta, la gente si scocciava di questo piombare in casa all’improvviso e soprattutto erano in pochi a valutare un acquisto.

Cosa ha quindi deciso di fare Tommaso?
Stanco di tutta questa situazione, che oltre al nervosismo, stava portando via troppo tempo alla sua vita, decide di chiedere una consulenza mirata all’Agenzia Blu Innovation Media che si occupa di comunicazione.

Che lavoro è stato fatto con Tommaso?
Innanzitutto è stato fatto un quadro ben studiato sul suo target.

Chi è il suo cliente ideale? a chi vuoi vendere i tuoi materassi? perché dovrebbero acquistare da te?
Tommaso ci dice che i suoi materassi sono fatti di un materiale innovativo che aiuta soprattutto una clientela che soffre di dolori alla schiena.

Chi soffre di dolori alla schiena?
Da una ricerca fatta su un campione di 200 persone a cui è stato chiesto, è stato constatato che a soffrire di dolori alla schiena erano per la maggior parte persone dai 35 anni a salire, soprattutto donne in questo specifico caso.

Cosa è stato quindi deciso con Tommaso?
Scrivere per loro una lettera di vendita (come se si parlasse dal vivo) basata sul loro bisogno specifico; un testo diverso, per uomini e per donne.

  • Riconoscere il problema
  • Parlare del problema per entrare in empatia con l’utente
  • La soluzione
  • Perché scegliere proprio questa soluzione
  • Presentazione dell’azienda
  • Chiamate all’azione per l’utente per ricevere informazioni o acquistare subito sulla soluzione (per ricevere informazioni o acquistare, dovranno lasciare dei dati che verranno custoditi all’interno di database protetti e visibili solo per l’azienda)

Questa lettera di vendita, viene inviata alla nostra utenza ideale stando seduti davanti un computer, che è sicuramente meno faticoso di prendere l’auto e fare un giro di tutte le case.

A differenza della vendita porta a porta che una volta finita la conversazione ci si saluta e a mai più, la lettera di vendita inviata online permette di avere dati preziosi sull’utenza.

  • Nome e cognome
  • Indirizzo email
  • Numero di telefono
  • e molto altro ancora...

Dati che sarà possibile poter riutilizzare anche in futuro.

Chi ci lascia i propri dati, sono utenti potenzialmente interessati e non possiamo di certo lasciarceli sfuggire!
Ignorare utenti interessati è come buttare via soldi!

Con il digitale sai a chi vuoi vendere, sai già da subito chi può essere interessato e dedicarti direttamente agli utenti interessati senza perdere tempo prezioso con i “no”.

Come possiamo utilizzare questi preziosi dati che ci lasciano i nostri utenti?

Sono molteplici gli utilizzi che è possibile fare con questi dati, sempre nel pieno rispetto della privacy, 

  • Possono per esempio essere inseriti all’interno di una sequenza di mail con informazioni utili e offerte esclusive
  • Possono essere raggiunti tramite campagne pubblicitarie mirate
  • Possono ricevere sms esclusivi
  • e tanto altro ancora.

È importante usare i dati degli utenti? SI!

Perché se si dimostrano interessati ma non ancora pronti all’acquisto, raggiungerli nuovamente con email, sms con BluPlatform e campagne pubblicitarie specifiche e appetitose, potranno sentirsi più sicuri e invogliati all’acquisto.

Così Tommaso ha realizzato insieme all’azienda questo processo di vendita che va:

  • Dall’invio di una lettera di vendita alla sua clientela ideale
  • I dati ricevuti dagli interessati finivano in una sequenza di email fino ad arrivare all’acquisto
  • Chi acquista esce da quella sequenza di mail per entrare in un altra con email ed sms di offerte esclusive e vantaggiose per futuri acquisti (come un cuscino coordinato per il collo)
  • Chi invece ancora non si decide ad acquistare continua a ricevere mail che possano invogliare ad agire.

 

Cosa ha guadagnato Tommaso in tutto questo? 

TEMPO PREZIOSO!
Che può sfruttare per altre attività in azienda, per stare a casa in famiglia e per dedicarsi ai suoi hobby di fai da te.

SOLDI
La benzina costa e andare in giro per la città per ricevere dei no beh...vale questa spesa?

SALUTE MENTALE
La famosa “ansia da prestazione” era ormai solo un ricordo. Lavorava il web per lui e l’unica cosa che Tommaso doveva fare era Fatturare senza perdere tempo prezioso e soldi preziosi.

 

La tua azienda è differente
Nessuna azienda è differente, tutte le aziende vogliono vendere e chi vuole vendere ha sempre un suo pubblico, basta solo scoprirlo.
Vuoi risparmiare anche tu la noia e la scocciatura di dover vendere alla vecchia maniera per far spazio al risparmio (di tempo, soldi e pazienza)?
Non ti resta altro che richiedere anche tu la tua consulenza e dare il via a rendere automatiche tutte le mansioni noiose!

Ma è più importante fare SEO o fare Campagne Pay-per-Click?

Ogni giorno, decine e decine di clienti fanno la stessa domanda, quando si tratta di fare pubblicità sul web: “Ma è più importante fare seo o fare campagne pay per click?
È importante sapere che si tratta di 2 tipologie di servizi e di lavoro piuttosto diversi nonostante abbiano lo stesso obiettivo: vendere.

Cos'è la Seo?

La seo, Search Engine Optimization è tutta la serie di attività che vengono svolte all’interno del sito web con lo scopo di renderlo più visibile all’interno del motore di ricerca.
Cosa vuol dire? semplicemente che se un potenziale cliente, cerca sul motore di ricerca (chrome, safari, firefox…) il vostro servizio, il vostro sito web apparirà prima rispetto altri siti competitor.

Di cosa si occupa, nel concreto, la seo?

Le attività all’interno di un sito web sono molteplici, molto più di mettere 2 descrizioni e 2 immagini, ecco qualche esempio di lavoro SEO:

  • Assicurarsi che i titolo e la descrizione di ogni pagina sia rappresentativo del contenuto e accattivante: Fate una prova voi stessi, cercate qualcosa all’interno del motore di ricerca, vi apparirà un titolo e sotto una descrizione, oltre il link della pagina.
    Ecco quel titolo e quella descrizione devono invogliare l’utente a cliccare, devono rendersi conto che quel contenuto è proprio quello che stanno cercando e deve essere realmente così, altrimenti, se un utente entra all’interno della pagina e si rende conto di essere stato “fregato” scapperà dal sito e Google, che tiene traccia anche dei tempi di navigazione dentro un sito, potrà penalizzare abbassando la vostra posizione.
  • Creazione di contenuti sulla base di termini di ricerca utilizzati dagli utenti all’interno del motore di ricerca: (così se un utente cerca quel determinato termine di ricerca, troverà più facilmente il vostro contenuto, visto che lo rispecchierebbe).
  • Creazione immagini belle e originali: parliamoci chiaro, anche l’occhio vuole la sua parte. Immagine e contenuto devono camminare sulla stessa lunghezza d’onda. L’uno senza l’altro non vanno molto lontani. Qualità e originalità devono sempre essere le parole d’ordine.
  • Sito fresco e leggero: Il sito web è formato da codice. Il programmatore inserisce righe e righe di codice per creare un sito web e deve sempre assicurarsi che il codice sia ben scritto, pulito e senza righe o caratteri inutili (che possono appesantire il sito).
  • Pagine d’errore? No grazie: Capita spesso che un articolo in vendita, per esempio, non sia più disponibile e molti imprenditori si limitano a cancellarlo dal sito.
    Mossa sbagliata. Sai perché? Perché chi utilizzerà quel termine di ricerca che lo porterà a quell'articolo, continuerà a vedere la pagina, ma una volta entrato troverà un errore.
    Gli errori non piacciono a Google e alla lunga potrebbe declassare il posizionamento del vostro sito web.
    Meglio quindi fare un “redirect”, ovvero re-indirizzare quella pagina eliminata su altri contenuti simili.

Questi sono alcuni esempi di attività che vengono svolte anche giornalmente all’interno di un sito web, e questo è il lavoro della SEO, fondamentale per scalare i risultati del motore di ricerca.

Avere un buon posizionamento all’interno del motore di ricerca, significa avere autorevolezza, essere validi e, di conseguenza, chi vi trova prima rispetto ai vostri competitor, vi considera più validi.

Cosa è il Pay per Click?

Pay Per click, pagare ad ogni click ricevuto, i messaggi pubblicitari sul web.
Facciamo il punto.
Una fortificazione di un buon lavoro seo, è quello di creare dei messaggi pubblicitari per ampliare ulteriormente il buon lavoro di visibilità svolto all’interno del motore di ricerca.

Cosa sono le campagne pubblicitarie?

Sono dei messaggi ben specifici, che parlano di un vostro servizio o prodotto che volete promuovere e che portano alla pagina dedicata proprio a quanto state promuovendo.
Poniamo il caso di un ristorante o di un negozio di articoli sportivi.
Volete creare una promozione, ecco, quindi quali sono gli step per costruire una campagna pubblicitaria. 

  • Create una pagina dedicata alla promozione (potete crearla all’interno del vostro sito o, ancora meglio, create una pagina esclusiva senza possibilità all’utente di distrarsi con altri contenuti).
  • Inserite un buon contenuto accattivante riguardo la vostra offerta.
  • Inserite una chiamata all’azione (acquista adesso, richiedi informazioni…).
  • Create per la campagna pubblicitaria un titolo e una descrizione che invoglino l’utente a fare click.
  • Inserite i termini di ricerca per la quale volete che il vostro annuncio venga trovato dagli utenti.
  • Impostate un budget pubblicitario
  • Impostate il target da cui volete essere trovati (località, sesso, interessi dei vostri utenti).
  • Attivate la vostra campagna pubblicitaria.

Budget pubblicitario che???

Quando si parla di budget pubblicitario si, si intendono i soldi che volete giornalmente spendere per mantenere attiva la campagna pubblicitaria.
Va da sé che più budget è disponibile, più l’annuncio sarà visibile e quindi a portata di click da parte degli utenti.
Come detto sopra, le campagne pubblicitarie si pagano su ogni click ricevuto.
Ogni click ricevuto ha un costo variabile che può essere di pochi centesimi fino ad arrivare a cifre più considerevoli e il prezzo varia sulla base dei competitor che promuovono servizi e prodotti simili, sul periodo, sull’interesse degli utenti per la vostra offerta, sulla qualità della campagna pubblicitaria creata.

Dove è possibile fare campagne pubblicitarie?

Le campagne pubblicitarie possono essere create all’interno di diverse piattaforme a seconda del luogo dove volete mostrarle. 

  • Google ADS permette di pubblicizzare la vostra azienda all’interno del motore di ricerca omonimo e su tutti i siti della sua rete (come ad esempio youtube)
  • Facebook permette di pubblicizzarsi all’interno dell'omonimo social network
  • Linkedin permette di pubblicizzare i propri servizi se cerchi un target di utenti business
  • Tik Tok è ideale per farsi trovare o raggiungere utenti giovani
  • Yandex è il motore di ricerca russo che permette di farsi trovare da un pubblico proveniente da quell’area geografica, così come Baidu per quanto riguarda un target Cinese.

E molti altri ancora…

Entrambi i servizi ricoprono un’importanza fondamentale per la propria visibilità sul web e trascurarli significherebbe solamente lasciare un grande spazio ai vostri competitor di fare successo.
Non è sicuramente quello che qualunque imprenditore vorrebbe, per cui, se le vostre attività sul sito sono molto semplici e limitate al “necessario” forse è ora di iniziare a pensare a mettersi al pari con i propri competitor (e magari superarli).

Se volete una consulenza a riguardo, non esitate a contattarci, basterà solo cliccare qui. Siamo a completa disposizione per qualunque chiarimento o informazione!

Fare advertising su LinkedIn conviene?

Fare advertising su LinkedIn è proprio ciò che fa al caso tuo che hai un’azienda b2b, business to business.
Linkedin è il social network per i professionisti e per le aziende e se fino a qualche tempo fa servisse solamente a trovare lavoro grazie alle offerte quotidianamente postate, oggi è anche un forte punto di destinazione per le tue campagne pubblicitarie dedicate alle imprese.

Facebook, Google o Linkedin per fare pubblicità?
Tutte e 3 sono le piattaforme per eccellenza dove fare pubblicità, ma tutte e 3 hanno diverse funzioni all’interno di una strategia di marketing.
Non esiste una piattaforma migliore dell’altra, quindi, dipenderà tutto dai nostri obiettivi aziendali e dal nostro target.
Nel concreto…

Facebook: Contiene al suo interno sia aziende che clienti finali. Potrai creare campagne per ogni target
Google: Potrai creare campagne pubblicitarie adatte ad ogni target visibili all'interno dei canali appartenenti alle reti Google (motore di ricerca, siti web partner, youtube…)
Linkedin: la piattaforma esclusiva per un target aziendale. Vendi servizi per i professionisti? Linkedin ha SOLO professionisti, ergo potrai creare qui le tue campagne destinate esclusivamente a loro.

Fare pubblicità su Linkedin
Linkedin è la rete professionale più grande al mondo, raccoglie al suo interno milioni di professionisti e aziende da tutto il mondo.
Possiede una sua piattaforma proprietaria dove, con la tua pagina aziendale, potrai creare annunci pubblicitari mirati.
Allo stesso modo delle piattaforme Facebook e Google, potrai creare il tuo annuncio scegliendo un messaggio accattivante e un’immagine, potrai selezionare i parametri per te più importanti come sesso, età, località, interessi...e rendere visibile la tua pubblicità sia sulla sezione notizie di linkedin, sia anche sulla messaggistica privata, come se stessi inviando all’azienda o al professionista un messaggio privato.
La piattaforma Linkedin ADS è molto intuitiva, chi conosce già le piattaforme Facebook e Google non avrà alcun tipo di difficoltà.

Perché su Linkedin dovrebbero scegliere proprio te?
Autorevolezza è la parola d’ordine!
Linkedin, come già scritto, è una rete fatta di professionisti e da tali vogliono essere serviti.
È quindi necessario che la tua pagina aziendale sia ricca e ben curata, che abbia un seguito di follower di tutto rispetto.

Come sui social, più seguito hai, più acquisisci autorevolezza.

Nel caso tu non abbia ancora aperto la tua pagina aziendale, o sia ancora praticamente una pagina “fantasma” bisogna correre ai ripari il più velocemente possibile, prima di lavorare sulle campagne promozionali dei tuoi servizi.
I contenuti originali e scritti di proprio pugno sono sempre i migliori alleati.

Parla della tua azienda, della tua filosofia, sii vicino agli imprenditori come te che ogni giorno devono affrontare battaglie.
Interagisci con i tuoi follower, sii umano!
Per quanto si stia parlando di professionisti ed aziende, in fondo, dietro i monitor ci sono sempre persone e le persone odiano interagire con dei robot, si pretende sempre il contatto umano. Non c’è professione o target che tenga.
Se sei un’azienda e vuoi aiutare altre aziende a raggiungere i loro obiettivi, la pubblicità su Linkedin è proprio ciò che fa al caso tuo. Non ti resta che provare.
Desideri raggiungere un pubblico esclusivo e professionale a cui destinare i tuoi servizi? Linkedin è proprio ciò che stai cercando.

Contatta il nostro Team di esperti Blu Innovation Media per chiedere consiglio su come iniziare a lavorare (sul serio) su linkedin.

Ti basterà cliccare qui per richiedere un nostro contatto.

Alla prossima!

Facebook è davvero diventato il social dei "vecchi"?

Si, possiamo dirlo ormai con certezza, il social network più famoso al mondo è adesso quasi monopolizzato da adulti che vanno dai 30 anni fino ad arrivare addirittura agli 80 anni e più.

E i giovani?
I ragazzi, dai 16 ai 25 anni, già da diverso tempo, hanno “traslocato”, o sono in procinto di farlo, verso altre mete come Instagram o Tik Tok e il motivo è piuttosto semplice.

Secondo molti giovani, su Facebook è diventato fin troppo semplice essere visualizzati e “controllati” da genitori o parenti e questo fa sì che i ragazzi si sentano quasi privati della loro privacy e della loro immagine sul web.

Altri ragazzi mi dicono che Facebook non offre più intrattenimento interessante per loro ma è fatto più per far interagire gli adulti.

Qualcun altro, forse i più onesti secondo me, sostengono che Facebook sia talmente dispersivo ai loro occhi che è diventato difficile ricevere i like alle loro foto (i selfie) senza essere inondati e distratti da altri post noiosi sulle notizie del mondo, sui “buongionissimo kaffèèè” o comunque sulle chiacchiere da adulti noiosi e così lontani da loro.

Insomma, i ragazzi vogliono sempre essere visibili, vogliono essere i protagonisti indiscussi, vogliono mostrarsi e facebook non ritengono sia più il luogo più adatto a loro, ecco quindi che emigrano dove le loro foto possano essere più raggiungibili o dove possono mostrare la loro simpatia e bellezza in piccoli video.

“E quindi noi imprenditori, come possiamo raggiungerli se non possono visualizzare le nostre offerte su facebook?”

Beh, è semplice in realtà...le piattaforme social, tutte le piattaforme, hanno al loro interno la possibilità di creare inserzioni pubblicitarie!

Tramite Facebook ads sarà possibile creare delle campagne pubblicitarie da inserire su instagram, scegliendo se inserirle anche su facebook o meno; in questo modo potrai raggiungere i tuoi giovani utenti (a partire dai 18 anni) anche su instagram.

Tik Tok, invece, ha una sua piattaforma ufficiale, Tik Tok ads, che allo stesso modo delle altre piattaforme per la realizzazione di campagne pubblicitarie, permetterà il raggiungimento dei giovani utenti con i propri messaggi pubblicitari.

Il tuo pubblico è giovane e hai bisogno del modo più giusto per poterli raggiungere e trasformare in clienti?

Una buona strategia di Marketing è ciò che ti serve:

• Prodotto/servizio di alto livello
• Conoscere il tuo pubblico
• Messaggio pubblicitario sulla base del tuo pubblico
• Creatività
e molto altro…

Per saperne di più, confrontati pure con il nostro Team di esperti.

Contattaci senza alcun impegno tramite questo link, saremo lieti di poter parlare con te dei tuoi progetti e dei tuoi obiettivi!

L'importanza dei video nella tua strategia di Marketing

Negli ultimi tempi hanno sempre preso più piede i video all’interno di ogni strategia di Marketing.

Perché? perché oggi internet non è più solamente un centro informazioni composto da un blog o da un sito creati per la sola lettura, ma oggi si reputa di vitale importanza offrire ai nostri utenti un’interazione quanto più umana possibile.

Cosa significa? significa che gli utenti vogliono guardarti in faccia.

Vogliono avere un contatto più ravvicinato con le aziende, conoscerne i dietro le quinte, la filosofia e sapere direttamente da te come puoi risolvere un loro problema.

Non è un caso che a presentare i video sia per lo più una presenza più conosciuta all’interno dell’azienda.

Una presenza conosciuta comporta una maggiore importanza nel messaggio che si vuol dare, visto che gli utenti saranno più interessati a prestare ascolto.

Molti imprenditori sono piuttosto restii o timidi per “metterci la faccia” quando si tratta di mostrarsi in prima persona.

non sono videogenico”, “ho un brutto naso”, “non fa per me”, “mi impappino con le parole

Sono tutti concetti che non devono esistere quando si parla di video marketing.

Il video deve rappresentare la tua azienda, in primis, e tu sei il collante tra l’utente e i tuoi servizi.

Come creare un video per facebook, sito web e qualunque altra piattaforma?

La parola d’ordine è semplicemente una: qualità!
Quindi sono bandite tutte le attrezzature di scarsissima qualità: no ai microfoni gracchianti, no alle videocamere che sgranano le immagini, no alla scarsa luminosità dell’ambiente.
Un video, oggi, deve necessariamente essere professionale, deve essere registrato in un ambiente pulito e ben luminoso, la voce deve essere pulita e la parlata lenta e gli argomenti devono essere interessanti, intrattenitivi e senza troppe chiacchiere di contorno.
Detta così sembra proprio un’impresa impossibile, me ne rendo conto, ma sta tutto al prenderci la mano.
Fate delle prove davanti uno specchio, scrivete su un foglio di carta una piccola scaletta che potrà aiutarvi durante il discorso e provate guardandovi dritti negli occhi.

Piccoli trucchi per rendere al top il vostro video:

• Se utilizzate uno smartphone (di alta fascia) registrate il vostro video in orizzontale anziché in verticale.
• Siate sempre sorridenti.
• Utilizzate un linguaggio facilmente comprensibile, senza troppi tecnicismi.
• Utilizzate un tono di voce calmo e paziente, senza avere fretta.
• Meno cianfrusaglie ci sono nell’ambiente, meglio è...distrarre dall'argomento è molto facile.
• Esponete il vostro discorso un po’ come se stesse raccontando una storia.
• Presentatevi con un abbigliamento semplice e cordiale.
• Non gesticolate troppo.
• Lasciate la possibilità ai vostri utenti di potervi dare consigli o fare domande. Il loro parere è molto importante.
• Non dilungatevi troppo in chiacchiere che allontanano dal focus.
• Alla fine di ogni video effettuate sempre una chiamata all’azione ai vostri utenti (clicca nella descrizione per maggiori informazioni/per acquistare/per iscriversi alla newsletter/per ricevere approfondimenti…)

Se volete addentrarvi nel mondo dei video ma non avete la giusta attrezzatura o avete bisogno di qualche consiglio in più, contattateci pure liberamente cliccando qui.

Il nostro staff è a vostra completa disposizione per tutte le tappe della vostra strategia di marketing aziendale, video compresi.

Cosa aspetti? prima si inizia a lavorare, meglio sarà!

Alla prossima!

Google mobile first index posticipato al 2021

Google posticipa la conversione al mobile first index da settembre 2020 a marzo 2021.

Cosa è il mobile first index?
In parola povere, si tratta dell’indicizzazione di contenuti e siti web per il mobile (smartphone, tablet).
Google ha quindi deciso di prendere come riferimento principale per le sue scansioni tutti quei contenuti e siti web costruiti in primis per i dispositivi mobile.

Perché Google ha posticipato il mobile first index?
A causa della pandemia causata dal covid19, Google ha deciso di mettere un freno alla novità anche per dare a tutti gli sviluppatori la possibilità e il tempo di poter sistemare i propri lavori.

Perché bisogna avere un sito principalmente per il mobile?
Oggi la quasi totalità delle ricerche e delle navigazioni avviene con i dispositivi mobile, pertanto Google, facendo fede a tali dati, ha deciso di rendere l’esperienza utente quanto più migliore possibile.
E una migliore esperienza utente, porterà questo ad una maggiore navigazione e di conseguenza si possono alzare i tassi conversione (acquisti, richiesta informazioni, prenotazioni…) dei siti web.
Direi sia un vantaggio per tutti assicurarsi di avere un sito web in primis compatibile con i dispositivi mobile.

Come si fa a rendere un sito mobile first?

Innanzitutto bisogna analizzare il sito web nella sua completezza.
Esistono esperti a riguardo come Blu Innovation Media che provvederanno ad un’analisi completa del sito e dei suoi contenuti.
Una volta sistemati eventuali errori e implementate migliorie per aumentare le possibilità di avere un sito il più “friendly” possibile, si provvederà alla conversione o al miglioramento della parte mobile tramite codice di programmazione e test con Google e piattaforme di terze parti.

Se non hai ancora provveduto a migliorare al massimo il tuo sito mobile, è giunto adesso il momento di pensarci seriamente.
La mancata ottimizzazione può portare inesorabilmente a sparire dal motore di ricerca.
E, sicuramente, non è quello a cui stai aspirando. Dico bene?

Blu Innovation Media ti aspetta e, insieme a te, renderà il tuo sito web PERFETTO per il mobile first.

Non aspettare ulteriormente, contattaci cliccando qui. Siamo a tua completa disposizione per tutte le informazioni necessarie.

E tu che venditore sei? Scoprilo adesso

dimmi come vendi e ti dirò chi sei

No, non è un quiz ma è un dato di fatto...ogni venditore ha un suo personale metodo di vendita.

A volte riesce bene, a volte no...ma questo è il lavoro del venditore e nessuna strategia è quella vincente al 100%

In questo articolo vorrei approfondire meglio quello che è il ruolo del venditore e qualche piccolo consiglio per migliorare ulteriormente il modo di presentare e vendere i vostri prodotti e servizi.

Senza giri di parole, andiamo alla pratica.

Consiglio 1: SII EMPATICO CON IL TUO POTENZIALE ACQUIRENTE

Al tuo potenziale cliente, francamente, non deve interessare che tu sia una persona amante della musica o del buon vino.

Al potenziale cliente deve solamente interessare che il venditore sappia entrare in sintonia con le sue necessità ed è questo lo scopo di un venditore professionista; saper entrare in sintonia con i bisogni del suo interlocutore.

 

Consiglio 2: INDOSSA I PANNI DEL TUO INTERLOCUTORE

Ovviamente non intendo indossare i suoi pantaloni o la sua camicia a quadretti, ma intendo, per dirla terra terra, di somigliare quanto più possibile al tuo cliente, a livello di emozioni, di modi di vedere la vita, deve poter vedere in te, se stesso...e chi è più affidabile di qualcuno che ci capisce così bene?

Ecco perché è così importante conoscere prima il tuo potenziale cliente. Chi è? cosa fa? come lo ha fatto?...

 

Consiglio 3: PARLA ALLA SUA “ANIMA”

Partiamo da un concetto molto importante che ogni venditore deve aver stampato in mente: la personalità che ti si presenta davanti quasi mai è quella reale. Nel 99% delle tue trattative, ti troverai davanti una maschera che nasconde le reali preoccupazioni o la reale personalità del tuo venditore.

Tocca proprio a te riuscire a tirare fuori il tuo “vero interlocutore” grazie alle domande che gli porrai.

In base alle sue risposte, potrai capire se davanti a te hai una persona molto insicura, una persona che vuole essere notata, una persona che vuole essere il primo ad ottenere un servizio in voga e molto altro.

 

Consiglio 4: ASCOLTA IL TUO INTERLOCUTORE

Questo, oltre ad essere un doveroso consiglio per mettere a suo agio il tuo potenziale cliente è anche un segno di buona educazione.

Lascia parlare il tuo cliente, non interromperlo mai, ascolta attentamente cosa ha da dire.

Ascoltandolo, potrai comprendere al meglio la sua reale personalità, i suoi dubbi, ciò di cui ha bisogno...e grazie a queste risposte potrai personalizzare ulteriormente la tua trattativa di vendita.

 

Consiglio 5: ANTICIPA E RISPONDI A TUTTE LE SUE OBIEZIONI

Non esiste potenziale cliente senza incertezze. Tutti hanno qualcosa da chiedere.

Cosa ti viene chiesto più spesso? quali sono i dubbi più comuni dei tuoi interlocutori quando si parla dei tuoi prodotti o servizi? anticipali e anticipa anche eventuali falle del tuo lavoro per migliorarli, non lasciare che i troppi dubbi possano portare inesorabilmente ad un “no”.

 

Consiglio 6: NON AVERE FRETTA DI CHIUDERE LA VENDITA

La fretta è sempre malvista.

Un venditore frettoloso dà l’impressione di interessarsi solo ad ottenere al più presto la sua provvigione.

Il tuo potenziale cliente lo sa, e farà di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote.

Non avere fretta di chiudere, non mostrare il tuo voler vendere per forza. Tu stai vendendo una soluzione ad un problema.

Il problema è del tuo potenziale cliente, è lui che deve avere bisogno di te e non il contrario.

Il tuo interlocutore è dubbioso? chiedigli quali sono i suoi dubbi, rispondi a tutte le sue domande.

Cerca di capire come poter risolvere i suoi dubbi e se ha bisogno di tempo, concediglielo se ritieni valga la pena.

Un potenziale cliente interessato lo noti, un cliente che ti sta facendo perdere tempo anche.

Taglia subito se noti completo disinteresse, il tuo tempo è comunque prezioso e il problema non è il tuo.

 

Vuoi saperne di più su ulteriori strategie di vendita o come poter meglio applicare i nostri consigli?

 

Richiedi una consulenza con i nostri esperti. Ti basterà solo cliccare qui :)

PMI: ripartire (anche) grazie a Google.

Cosa troverai nell’articolo:

  • Piano generale delle donazioni di Google
  • Requisiti necessari e modalità di richiesta per le PMI
  • Conclusioni e link utili

Piano generale delle donazioni di Google

Annunciato dallo stesso Sundar Pichai, CEO di Google,  il piano da oltre 800 milioni di dollari complessivi ha lo scopo di aiutare a superare alcune delle sfide che l’emergenza coronavirus sta imponendo al mondo seguendo due linee principali: quella sanitaria e quella economica, espressa con varie azioni a supporto delle PMI.

Per quanto concerne la sanità più di 250 milioni di dollari saranno devoluti all’Organizzazione Mondiale della Sanità e ad organizzazioni governative per campagne di informazione su come prevenire il contagio da COVID-19, 20 milioni di dollari saranno donati come crediti gratuiti su Google Cloud per potenziare l’interconnessione  e la capacità di calcolo degli istituti accademici e di ricerca che stanno ricercando cure e vaccini. Sono inoltre previsti finanziamenti diretti per le aziende che producono equipaggiamenti di protezione personale e macchinari medici salvavita.

L’impegno a favore delle PMI consiste in un fondo di 200 milioni di dollari per le istituzioni finanziarie di tutto il mondo per aiutare l’accesso al capitale delle piccole imprese e in crediti Google Ads per un valore 340 milioni di dollari.

In sostanza le imprese riceveranno crediti virtuali gratuiti da spendere sulla rete pubblicitaria, soluzione non nuova per Google che utilizza questo metodo anche per incentivare la creazione di nuovi account con bonus da 75 euro.

È lo stesso colosso dei motori di ricerca a spiegare sulle proprie pagine che la scelta di aiutare le PMI è dovuta al fatto che “sono la colonna portante della nostra società “.

Va considerato che Google sa di avere strumenti pubblicitari molto potenti rivolti a chi cerca una clientela locale e “fisica" , target sicuramente interessante per una grande quantità di PMI.  Appare logico che cerchi di sostenere una categoria di attività sulla quale ha investito molto in termini di miglioramento degli strumenti pubblicitari da offrire.

Inoltre l’attuale  situazione portando una diminuzione del numero degli inserzionisti rende possibile un forte calo del CPC (il costo delle inserzioni),  cosa che se da un lato offre la possibilità di ottenere ottimi risultati a chi si occupa direttamente di marketing o si affida a professionisti,  dall’altro non piace a Google che molto probabilmente già da metà giugno inizierà a distribuire i crediti gratuiti per normalizzare la situazione.

 

REQUISITI

Sempre dalla pagina ufficiale ci viene detto che le aziende ritenute idonee a ricevere i crediti gratuiti saranno tutte quelle che hanno effettuato spese con un account Google Ads per almeno dieci mesi nel 2019 e nel mese di gennaio o febbraio 2020, sia che gli annunci siano stati pubblicati direttamente che attraverso un partner (agenzia pubblicitaria e di marketing).

Qualora un’azienda soddisfi i requisiti non sarà necessaria alcuna richiesta: sarà  Google stessa ad individuare chi è idoneo e assegnerà il credito pubblicitario direttamente nell’account Ads.

A conferma di quanto detto sopra, il credito non andrà a coprire spese precedenti o in atto, ma è destinato solo alle spese future; sarà utilizzabile su tutta la piattaforma (rete di ricerca, display, YouTube) sia direttamente che tramite agenzia partner, con l’unico vincolo di sfruttarlo entro il 31 dicembre 2020.

 

CONCLUSIONI

Come ogni operazione anche questa può essere considerata da diversi punti di vista: da un lato 800 milioni di dollari sono una cifra ingente,  dall’altro la maggior parte sono crediti gratuiti che a Google costano nulla e anzi, con il prevedibile riallineamento dei valori del CPC a partire da fine giugno potrebbero portare un guadagno. 

Se può sembrare limitante distribuire i crediti gratuiti solo a chi ha già un account Google Ads attivo è anche vero che spesso Google mette a disposizione crediti gratuiti per i nuovi clienti e anche in questi giorni è attiva un’offerta random per cui a fronte di 25 euro di spesa pubblicitaria vengono accreditati 75 euro gratuitamente.

Sicuramente gli aiuti fondamentali per le PMI italiane sono altri e devono provenire da altre fonti, ma in questo momento si sta prendendo coscienza del fatto che il lockdown ha aggravato problemi spesso già presenti.

Per questo al termine “ripartire" si sta affiancando il termine “ripensare": ripartenza, non per tornare al punto in cui ci siamo fermati, ma occasione per superare i problemi che già esistevano grazie ad un nuovo approccio al modo di fare impresa.

In questa ottica i crediti gratuiti di Google possono essere uno stimolo a provare nuove strategie di marketing e a sondare le reali potenzialità della comunicazione via web, troppo spesso sottovalutate o mal sfruttate dal mercato italiano.

 

 

Pagina comunicazioni Google

https://www.blog.google/inside-google/company-announcements/

Comunicazione di Sundar Pichai , CEO

https://www.blog.google/inside-google/company-announcements/commitment-support-small-businesses-and-crisis-response-covid-19/

Pagina di supporto ufficiale Google

https://support.google.com/google-ads/answer/9803410?hl=it

Google Ads

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Instagram: cinque trucchi per far decollare il tuo profilo

Se stai leggendo questo articolo probabailmente sai già di cosa stiamo parlando quando parliamo di Instagram e probabilmente lo stai già utilizzando da un po’ di tempo. Una cosa che invece non ti è ancora chiara è come utilizzarlo al meglio per sfruttarne tutte le potenzialità, ottenere più follower e rendere più popolari i tuoi contenuti.

A te, che vuoi diventare influencer o fashion blogger, servono (almeno per iniziare) soltanto una manciata di pochi e relativamente semplici trucchi per muovere i primi passi verso il tuo obiettivo. Alcuni di questi possono rivelarsi efficacissimi anche per chi gestisce un’azienda e ha deciso di usare questo strumento per farsi pubblicità e raggiungere nuovi clienti.

 

1 – Il Follow Back

Facile. Una volta individuato il tuo potenziale pubblico o la tua fetta di mercato (se sei un’azienda) inizia a seguire il maggior numero di profili direttamente collegati a quel tipo di argomento, ricordando di fare unfollow dopo qualche settimana. In questo modo il rapporto tra seguaci e seguiti continuerà ad essere vantaggioso ma nel frattempo avrai allargato notevolmente il tuo campo di azione. Considera che circa l’80% di questi profili continuerà a seguirti anche dopo che avrai tolto il tuo follow.

 

2 – Seguire i profili simili al tuo

Questo è un suggerimento pressoché infallibile e semplice da mettere in pratica, basta un po' di tempo e dedizione. Lo schema è semplice: individuare micro-influencer con cui condividi professioni e interessi tramite degli hashtag in comune e iniziare a seguire i loro follower. In questo modo potresti acquistare una buona fetta di pubblico interessata alla tua attività o alla tua immagine in brevissimo tempo

 

3 – Scegliere il momento migliore per pubblicare i tuoi post

Quali sono i giorni migliori per pubblicare contenuti su Instagram? TUTTI. È infatti necessario pubblicare qualcosa ogni giorno per attirare nuovi follower e soprattutto non perdere quelli attuali. Per quanto riguarda gli orari invece è utile fare una piccola ricerca per scoprire in che momento della giornata sono stati diffusi i post di maggior successo e, ovviamente, agire di conseguenza.

 

4 – Utilizzare gli Hashtag giusti

Ebbene sì, gli hashtag non sono soltanto un diversivo per condire un commento o una chiosa simpatica per concludere i vostri post ma bensì un mezzo molto importante per trovare contenuti relativi a determinati argomenti. In particolare Instagram dà molto peso a questo strumento e consente di utilizzare fino a 30 hashtag per ogni post. Inutile aggiungere che se li utilizzerete in maniera intelligente e soprattutto pertinente con quello che state comunicando moltiplicherete fino a 30 la possibilità di ottenere like e commenti di utenti realmente interessati al vostro profilo. 

 

5 – Annunci a pagamento

La pubblicità, si sa, è l’anima del commercio e anche sui social network la scelta di investire sulla propria visibilità spesso si rivela vincente. Gli annunci a pagamento su Instagram permettono di raggiungere migliaia di persone con una spesa piuttosto esigua, l’importante è conoscere il proprio target di riferimento e qualche piccola nozione di web marketing per ottenere i risultati sperati.

Facebook per le aziende: i 7 errori da evitare assolutamente

Per rendersi veramente conto di quanto i social network, e in particolare Facebook, siano diventati uno strumento di comunicazione imprescindibile a livello globale basti pensare che nel momento in cui state leggendo questo articolo la creatura di Mark Zuckerberg conta quasi due miliardi e mezzo di utenti attivi in tutto il mondo, di cui 31 milioni solo in Italia.

Le cifre parlano chiaro: Facebook è un mezzo sempre più irrinunciabile per le aziende che vogliono far conoscere e vendere i propri prodotti.

La nostra vocazione di esperti di marketing guastafeste, un po’ tecnici e un po' filosofi, ci fa però scivolare inesorabilmente lungo l’altra faccia della medaglia, quella dove non è tutto rosa e fiori e dove la superficie è costellata di ostacoli, ripensamenti, punti interrogativi, tasti canc e ctrl+z. 

Non per mettervi paura ma d’altronde sappiamo benissimo che più è potente lo strumento che stringiamo tra le mani e più attenzione dovremmo riporre una volta che decidiamo di utilizzarlo.

Lo scopo di questo articolo è proprio questo: suggerire a tutti gli utenti che utilizzano Facebook per promuovere le proprie aziende quali siano gli errori e in generale le cose da non fare assolutamente quando vogliamo raggiungere obiettivi sempre più importanti con questo mezzo.

Ne abbiamo scelti sette, quelli più diffusi tra coloro che hanno ancora poca esperienza con questo mezzo, sette come i mari in cui è facile naufragare se non si conoscono bene le rotte, sette come le camicie che dovrete sudare quando vi complicate troppo la vita (e non è il massimo, soprattutto in ufficio), sette come i sette peccati capitali. Ahi!

 

1 - Creare post esclusivamente promozionali

Per attrarre i vostri potenziali clienti e raggiungere i vostri obiettivi non è sufficiente “informare” ma dovete sforzarvi di “coinvolgere” coloro che leggono i vostri post, limitarsi alla mera informazione di servizio senza tanti fronzoli non basta più.

Il punto è che dietro a ogni possibile fruitore dei vostri servizi o prodotti c’è una persona con un’anima e una storia che ha bisogno di stimoli e idee per convincersi ad acquistare qualcosa da voi e soprattutto a darvi fiducia prima di darvi dei soldi.

Essere accattivanti, incuriosire i lettori, emozionarli andando a scavare sotto la superficie, rivolgersi ai vostri lettori con tono amichevole, simpatico, confidenziale e non autoreferenziale vi aiuterà enormemente ad aumentare la quantità e la qualità del vostro pubblico.

 

2 - Gestire le inserzioni in maniera approssimativa

Il sistema inserzionistico di Facebook è sempre più vario e complesso e investire denaro sul classico “metti in evidenza” per raggiungere più persone non è l’unica scelta possibile e non potrà più esserlo se volete ottenere risultati soddisfacenti con la vostra pagina.

Vi consiglio quindi di fare un bel giro esplorativo sul pannello “Gestione inserzioni” per rendervi conto delle nuove molteplici possibilità che questo mezzo offre per ottimizzare le vostre inserzioni fornendo nuovi criteri di targeting molto più evoluti che vi permetteranno di perseguire obiettivi specifici e su misura per voi.



3 – Costruire una fan base poco profilata

Per quanto la tentazione sia forte, è assolutamente controproducente invitare ossessivamente amici e conoscenti virtuali a mettere “mi piace” alla vostra pagina o addirittura comprare like un tanto al chilo solo per gonfiare i numeri. 

Per ottenere risultati tangibili e duraturi è necessario creare una fan base di qualità potenzialmente interessata ai prodotti e servizi che proponete, cercando di capire prima di tutto qual’è il vostro target ideale in base al sesso, l’età e la provenienza geografica e di conseguenza impostare le vostre campagne pubblicitarie e il contenuto di ogni post.

 

4 – Utilizzare Facebook senza investire denaro

Illudersi di poter utilizzare questo strumento in maniera proficua totalmente a costo zero è davvero presuntuoso e molto poco saggio. Ciò non significa che dovete investire soldi su ogni singolo post ma valutare bene quali specifici contenuti promuovere con un’inserzione a pagamento. 

Nonostante gli algoritmi di Facebook costringano a investire sempre più denaro in questo tipo di operazioni per ottenere risultati che soddisfino le vostre aspettative, le inserzioni a pagamento rimangono ancora uno strumento efficace e tutto sommato conveniente rispetto ad altri tipi di investimenti pubblicitari.

 

 

5 – Ignorare gli strumenti di analisi dei risultati

Come potete pretendere di ottenere successo con le vostre campagne se non conoscete fino in fondo il tipo di persone alle quali vi stato rivolgendo? 

Lo strumento Audience Insights messo a disposizione da Facebook serve proprio a questo: fornire informazioni utili ad ogni inserzionista per individuare il proprio pubblico in base all’età, la provenienza, gli interessi ed altri opzioni di targeting necessari per formulare contenuti vincenti e diversificare le varie offerte in base a questi dati.

 

6 – Produrre contenuti non idonei

Un’altra cosa importante da ricordare è quella di non confondere MAI la vostra pagina aziendale con il vostro profilo personale quando decidete di condividere qualcosa con le persone che vi seguono.

Giusto per capirsi, postare le foto delle vacanze al mare, del vostro cane o del vostro cane in vacanza al mare sulla pagina che amministrate non è esattamente un’ottima strategia di marketing. Meglio allora concentrarsi sul vostro scopo principale che presumibilmente è quello di far conoscere i vostri prodotti e provare a venderli a più persone possibili.

Ricordatevi quindi di essere creativi ma allo stesso tempo concreti, fantasiosi ma sempre chiari e dritti al punto, simpatici ma professionali.

 

7 – Esagerare con gli hashtag

A differenza di altri social come Twitter e in particolare Instagram dove l’utilizzo sfrenato del cancelletto è assolutamente consigliato per la diffusione dei post, Facebook non ha ancora permesso a questo strumento di avere la stessa rilevanza.

Molte ricerche hanno dimostrato che l’abuso degli hashtag su Facebook è assolutamente controproducente, meglio allora fare senza o al limite, se necessario, utilizzarne al massimo un paio per evidenziare parole che generino conversazioni pertinenti con il topic di riferimento.